Olesya Zhukovskaya è salva; il suo tweet, «Muoio», simbolo della guerra civile in Ucraina

Olesya Zhukovskaya«Sono viva! Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno pregato per me!». Dopo un intervento chirurgico durato parecchie ore, è la stessa Olesya Zhukovskaya a comunicare le sue condizioni di salute attraverso Twitter. E proprio dalle pagine del social network la giovane ventunenne giovedì 20 febbraio aveva lanciato un drammatico messaggio, dopo essere stata colpita da un proiettile a Kiev negli scontri tra polizia e manifestanti. «Muoio», questo il tweet dell’infermiera volontaria, colpita alla gola mentre prestava soccorso ai tanti connazionali che continuano a protestare contro il governo presieduto da Viktor Yanukovich.

Olesya twitter

Il disperato tweet ha fatto il giro del mondo e in men che non si dica è diventato il simbolo della guerra civile ucraina. Così come lo scatto che ritrae la ragazza mentre viene soccorsa; casco in testa, mascherina da sci per riparare gli occhi dai lacrimogeni, una pettorina bianca (con la croce rossa) insanguinata. La mano sinistra tampona la ferita alla gola, mentre la destra tiene stretto lo smartphone dal quale Olesya ha lanciato quello che pensava fosse il suo ultimo messaggio, da condividere con il mondo senza esitare un solo istante: «Я вмираю». Sto morendo, appunto.

Da giorni in piazza Maidan al fianco dei manifestanti antigovernativi, Olesya si è invece salvata e le sue condizioni sono ora gravi ma stabili, dopo che per ore si erano rincorse notizia relative alla sua morte. Voci infondate, smentite dalla diretta interessata con un tweet.

Gabriele Rossetti

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Batteria del cellulare carica in 20 secondi, l’invenzione di Eesha Khare

eesha khareHa solo diciotto anni Eesha Khare, ma a giudicare da ciò che è riuscita ad inventare non è difficile ipotizzare per lei una brillante carriera da scienziata. La giovane californiana ha infatti sviluppato un meccanismo che permette di ricaricare la batteria di un cellulare in appena 20 secondi. Sì, avete letto bene. Nemmeno il tempo di bere un bicchiere d’acqua che in un futuro prossimo il vostro telefonino potrebbe ricaricarsi completamente. Una scoperta in grado di rivoluzionare il mondo della telefonia e, più in generale, della tecnologia.

Il progetto è stato presentato a Phoenix, Arizona, alla 64esima edizione dell’Intel Foundation Young Scientist Award ed è valso a Eesha Khare un premio da 50mila dollari che le consentiranno di approfondire meglio gli studi e lo sviluppo del prototipo. Ogni anno, attraverso la International Engineering and Science Fair, il colosso informatico Intel organizza un concorso per scienziati in erba su scala mondiale atto a valorizzare i migliori talenti che si confrontano in diverse categorie.

L’invenzione della ragazza di Saratoga consiste nella creazione di un supercondensatore ad alta densità energetica capace di ricaricare in poco tempo – circa 20, 30 secondi al massimo – qualunque dispositivo elettronico. Il condensatore andrebbe quindi a sostituire le vecchie batterie di telefoni cellulari e smartphone garantendo non soltanto una notevole diminuzione dei tempi di ricarica ma anche una maggior durata (circa dieci volte di più rispetto a quelle attuali). Fino ad oggi il prototipo è stato provato solamente per alimentare una luce a LED ma ha funzionato a meraviglia, lasciando ampie speranze per i prossimi test su altri dispositivi.

Al momento non è dato sapere se il futuro della tecnologia passerà attraverso questa invenzione, ma certo è che la scoperta di Eesha Khare ha già messo la pulce nell’orecchio niente meno che agli uomini di Google…

Gabriele Rossetti