Alfonso, il primo singolo di Levante destinato a diventare un tormentone estivo

levanteSarà capitato a chiunque di essere stato invitato ad una festa di compleanno di una persona della quale si conosce a malapena il nome. Se poi la voglia di partecipare alla festa rasenta lo zero e la compagnia non è certo delle più gradite ecco che ci si trova a fare i conti con tutta la solitudine del mondo al grido di “Che vita di merda”. Proprio quello che fa la cantautrice Levante (al secolo Claudia Lagona) nel suo primo singolo d’esordio, Alfonso, già destinato secondo gli esperti del settore a diventare uno – se non l’unico – dei tormentoni musicali dell’estate 2013. La canzone sta impazzando su tutte le radio ed il suo ascolto sul web ha fatto registrare numeri da record grazie al suo ritmo allegro e contagioso che colpisce e conquista all’istante.

Alfonso è lo sconosciuto festeggiato e lei l’invitata, con tanto di regalo in mano, costretta ad indossare scarpe scomode, un vestito d’insofferenza ed anche un sorriso beffardo in nome del bon ton. Una festa grottesca e claustrofobica, rappresentata in maniera egregia nel video ufficiale girato all’interno di un’ascensore dal quale emerge tutto il senso di imbarazzo e inadeguatezza della protagonista (“Tanti auguri ma non ti conosco…“).

Alfonso è la canzone che precede l’uscita dell’album di debutto di Levante, Manuale Distruzione, prevista a marzo 2014.

Nata a Caltagirone (Catania) nel 1987 ma torinese d’adozione, Levante è la prima cantante dell’etichetta indipendente INRI che comprende, tra gli altri, anche i Linea 77 e Bianco. Scrive e canta dall’età di dodici anni e – come si legge sulla sua pagina ufficiale Facebook – «se le sue canzoni si potessero leccare si sentirebbe il gusto amaro delle liriche misto alla dolcezza delle melodie». Ne (ri)sentiremo parlare.

Gabriele Rossetti

Totti da record, raggiunto Nordahl a quota 225 gol in Serie A

[Fonte: Ansa]I record, si sa, sono fatti per essere battuti. Quello che ha stabilito Francesco Totti ha però dell’incredibile. Segnando su calcio di rigore l’1-0 contro il Genoa (gara poi terminata 3-1), il capitano e uomo simbolo della Roma ha eguagliato lo svedese Gunnar Nordahl a quota 225 gol in Serie A. Cifre stratosferiche che proiettano Totti al secondo posto della classifica dei marcatori di tutti i tempi nel massimo campionato italiano, primo in quella dei giocatori ancora in attività.

Catapultato da Boskov nel calcio dei grandi a soli sedici anni – l’esordio in serie A è datato 28 marzo 1993 -, dopo quattro lustri di carriera e 525 partite disputate solamente in campionato, il Pupone non ha alcuna intenzione di smettere. Non adesso che ha conquistato con sacrificio un risultato così prestigioso e che lo ha già portato ad alzare l’asticella in vista del prossimo obiettivo personale.

«Smetterò quando raggiungerò Piola», ha detto scherzosamente Totti. Già, perché è proprio il bomber degli anni ’30-’40 a guidare la classifica con 274 gol, 49 in più di Totti. Un traguardo che difficilmente il capitano della Roma riuscirà a raggiungere e superare. Giunto alla soglia dei 37 anni il fantasista giallorosso ha ancora davanti a sé un paio di stagioni ad alto livello, ma non è detto che l’impresa sia del tutto impossibile.

Il primo gol in Serie A lo segnò al Foggia il 4 settembre 1994. Da quel giorno Francesco Totti non si è più fermato e a suon di reti è diventato non soltanto un idolo indiscusso per i tifosi romanisti ma anche un’icona del calcio italiano in tutto il mondo. Rigori, punizioni, colpi di testa, conclusioni violente, cucchiai: questo il repertorio di un giocatore straordinario, esemplare professionista che ha giurato fedeltà alla maglia della Roma e con la quale si è finora tolto grosse soddisfazioni. Fino al prossimo record.

Gabriele Rossetti