Parigi-Londra in bicicletta, adesso si può. Tour organizzati dall’Italia

parigi-londraLa bella stagione è ormai (quasi) alle porte e chi può permettersi di lasciare la propria città starà sicuramente cominciando a pensare alle vacanze estive. Mare e montagna rimangono le località turistiche più ambite così come le città d’arte. In particolare le capitali europee, sempre affascinanti e tutte da scoprire. Per chi volesse provare un’esperienza diversa dal solito, da qualche mese è possibile spostarsi da Parigi a Londra (o viceversa) semplicemente a bordo di una bicicletta. Passare dalle splendide campagne francesi ai villaggi rurali inglesi è ora possibile grazie ad un percorso sicuro e dedicato alle due ruote, inaugurato in occasione delle Olimpiadi svoltesi la scorsa estate proprio nella capitale britannica.

Il percorso si chiama Avenue Verte, è sviluppato principalmente lungo piste ciclabili esclusive e si estende anche attraverso corsie riservate a bordo carreggiata e strade di campagna a basso traffico. Prevalentemente pianeggiante e quindi poco faticoso, il tracciato parte dalla capitale francese e passa attraverso la valle della Senna e del fiume Epte fino ad arrivare alla cittadina di Dieppe, sul mare, dove ci si imbarca sul traghetto per superare la Manica. Una volta effettuata la traversata e dopo un meritato riposo è di nuovo tempo di risalire in sella e percorre la Green Way in territorio inglese. Da Newhaven a Londra il percorso si fa più impegnativo a causa di continui sali-scendi tra le colline, ma lo sforzo è senza dubbio compensato dal paesaggio circostante, fatto di verdi prati, località termali e boschi.

La vera novità per gli appassionati del genere consiste nel fatto che è possibile prenotare e organizzare la traversata anche dall’Italia. L’itinerario è promosso da Girolibero, tour operator vicentino specializzato nell’organizzazione di viaggi in bicicletta, che propone diverse soluzioni di viaggio a prezzi differenti. La traversata in bicicletta da Parigi a Londra è suddivisa in otto tappe da percorre in altrettanti giorni. Gli spostamenti non superano i 60 chilometri giornalieri, percorribili in 4 o 5 ore circa, e sono garantiti i pernottamenti in strutture qualificate a partire da due stelle. Un modo nuovo, insomma, per trascorrere una vacanza insolita.

Gabriele Rossetti

Mai più gol fantasma, la svolta nel calcio arriva dall’Inghilterra

gol fantasma hurstLondra, 30 luglio 1966, finale Mondiale tra Inghilterra e Germania Ovest. L’attaccante inglese Geoffe Hurst controlla il pallone nel cuore dell’area di rigore, si gira e scarica il destro con violenza: traversa piena e palla che tocca la linea di porta e rimbalza prima di essere messa in calcio d’angolo da un difensore tedesco. L’arbitro indica la bandierina del corner ma il guardalinee lo richiama e lo convince ad assegnare il gol all’Inghilterra. È il 3-2 per i padroni di casa che chiuderanno l’incontro con un’altra rete (questa sì regolare) di Hurst e alzando al cielo la Coppa di Campioni del Mondo. Ma è anche e soprattutto uno dei primi episodi di gol fantasma documentati nella storia del calcio. Sicuramente uno dei più discussi. Ancora oggi, infatti, non è chiaro se il pallone abbia varcato o meno la linea di porta. Nessun replay è stato finora in grado di fornire una verità di fatto, alimentando un dibattito infinito che ha generato solamente discussioni e polemiche.

Nel corso degli anni si sono verificati altri episodi analoghi: alcuni più evidenti, altri meno, ma a distanza di 47 anni proprio l’Inghilterra è pronta a voltare pagina mettendo una volta per tutte fine ai gol non gol. Nella prossima stagione sportiva la Football Association introdurrà l’”occhio di falco“, uno strumento tecnologico già utilizzato in altre discipline (per esempio nel tennis) che mediante l’installazione di telecamere è in grado di stabilire in tempo reale se la palla ha effettivamente superato la linea di porta. Niente più gol fantasma dunque, che vuol dire niente più discussioni in campo, sugli spalti e fuori, una volta terminata la partita.

La decisione presa dalla Federazione inglese segue di qualche giorno quella della Fifa che aveva ufficializzato l’introduzione di un altro strumento tecnologico – ribattezzato GoalControl – che verrà testato durante lo svolgimento della Confederations Cup, in programma il prossimo giugno in Brasile. Una svolta epocale per il calcio che in caso di approvazione ed efficacia del mezzo dimostrerebbe di essere al passo con i tempi e metterebbe fine a episodi che rischiano di falsare partite e (a volte) interi campionati ma anche alle tante, troppe parole che arricchiscono inutilmente i post partita. Soprattutto quelli italiani.

Gabriele Rossetti